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Memorie di una Geisha - Arthur Golden





Autore: Arthur Golden
Titolo: Memorie di una Geisha
Anno: 1997
Casa editrice: TEA



Circondate da un'aura di mistero, le geishe hanno sempre esercitato sugli occidentali un'attrazione quasi irresistibile. Ma chi sono in realtà queste donne? A tutte le domande che queste figure leggendarie suscitano, Arthur Golden ha risposto con un romanzo, profondamente documentato, che conserva tutta l'immediatezza e l'emozione di una storia vera. Che cosa significa essere una geisha lo apprendiamo così dalla voce di Sayuri che ci racconta la sua storia: l'infanzia, il rapimento, l'addestramento, la disciplina - tutte le vicende che, sullo sfondo del Giappone del '900, l'hanno condotta a diventare la geisha più famosa e ricercata. Un romanzo avvincente e toccante, coronato da uno straordinario ritratto femminile e dalla sua voce indimenticabile.


Questo romanzo mi fu consigliato da mio padre, chiaramente lo conoscevo già per fama, ma non avevo mai iniziato a leggerlo, data la grossa mole. Un giorno però, spinta dalla curiosità e dai molteplici commenti positivi su questo, l'ho iniziato.
Benché abbia numerose pagine, ho "divorato" questo libro in pochi giorni, grazie alla scrittura chiara e scorrevole e alla storia toccante, ma allo stesso tempo avvincente.
Il libro in sostanza è strutturato in 8 parti, divise in circa 576 pagine cartacee, in digitale sono molto di più.
Il romanzo si basa sulla cultura, ormai quasi svanita, delle Geishe. Viene mostrato il processo di crescita della protagonista, Sayuri, che viene catapultata prematuramente in questa realtà per lei misteriosa e lontana. Vengono mostrate le sofferenze, le peripezie e le disavventure alle quali è costretta a sottoporsi. Sin da subito viene messa in discussione, non era ritenuta all'altezza di diventare Geisha e la gelosia che scaturisce nella sua antagonista, prevalentemente a causa della sua bellezza, le provocherà non pochi guai.
Tutti i paesi godono di una propria cultura e delle proprie tradizioni, che possono essere condivisibili o meno, ma è meraviglioso scoprire nuove cose ed arricchire il proprio bagaglio culturale con nuove informazioni.
Per quanto riguarda l'arte di diventare una Geisha, questo romanzo mette in risalto ogni aspetto ed ogni caratteristica. Spesso non ho condiviso ciò che ne deriva, ma mi rendo conto che certe cose non possono essere comprese fino in fondo se non appartieni a quel determinato paese e non possiedi la mentalità appartenente a questo. 
La vicenda molto cruda e triste porta il lettore a porsi diverse domande, in particolare una: La protagonista avrà il suo lieto fine, dopo aver dovuto affrontare diverse sfide? Non vi resta che scoprirlo leggendo.
Nonostante sia uscito da diversi anni e goda di un'importante fama, preferisco non fare spoiler perchè alcuni di voi potrebbero non averlo letto ed è giusto che vi godiate pagina dopo pagina questa meravigliosa storia.
Chiaramente lo consiglio vivamente a chiunque, vi lascerà emozioni indescrivibili e sicuramente entrerà nella classifica dei vostri libri preferiti, proprio come è successo a me.




Da questo romanzo hanno tratto un film e adesso vi parlerò della trasposizione cinematografica.



Titolo: Memorie di una Geisha
Anno: 2005
Regia e produzione: Amblin Entertainment e Steven Spielberg




Ho deciso di guardare la trasposizione cinematrografica, pur avendo molto timore di restarne delusa e, infatti, non mi sono sbagliata.
Per chi non ha letto il romanzo, può apparire un film stupendo e privo di difetti. Per una lettrice, come me, che ha amato il libro in tutti i suoi aspetti, però, rimane un'aura di delusione.
La regia, la fotografia, le musiche e la recitazione sono impeccabili, infatti, ha vinto numerosi premi tra cui tre premi Oscar. Non lamento il taglio di alcune scene, poichè un film non può durare numerose ore inserendo ogni dettaglio, risulterebbe stancante e difficile durante la realizzazione. 
Ciò che non ho condiviso, mi ha fatta arrabbiare e restar delusa, è stato il cambiamento della storia. Molte scene sono state modificate e stravolte rispetto al romanzo e la cosa, a mio parere, peggiore è stata il cambiamento di ruolo di un determinato personaggio rispetto all'originale.

Il film non è chiaramente da buttare, ma a chi ha letto o leggerà il romanzo, non lo consiglio in alcun modo per non restare delusi e rovinare il ricordo di un'opera così meravigliosa.




Recensione a cura di:






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